LA MIA FAVOLA... LA MIA VITA (parte 8^)
Io oramai mi mettevo a piangere.
Una cosa se mai banalissima ma che detta quella volta ha fatto concludere la serata in bellezza.
Sono corsa su per le scale con il cuore che batteva a mille.
E per tutta la notte ho ripensato a quel “i tuoi occhi sono bellissimi”.
Va bhé.. Accontentiamoci degli occhi bellissimi.
Qualche giorno dopo mi arriva una notizia quasi da svenimento.
Lui è in crisi con la fidanzata.
MA VIENIIIII!
Il nostro rapporto si sta comunque trasformando in una bellissima amicizia.
E per quel tempo mi bastava.
Una sera mi ha invitato ad andare al cinema.
“Ma chi io? Da soli io e te?”
“si”
Siamo andati a vedere il film “Il Santo” con uno dei miei attori preferiti: Val Kilmer.
Ero agitatissima.
Non mi sembrava vero.
Io e lui da soli al cinema.
Nel buio della sala mi sembrava ci fossimo solo noi… io e lui …
Ci mancava il mano nella mano… e anche un bacetto… ma come sempre…
Usciti dal cinema visto che le serate iniziavano a farsi calde abbiamo fatto una passeggiata in centro e poi come non finire la serata in bellezza?
Un super frappè alla fragola per 2.
Io e lui al tavolino della gelateria con nessuno attorno.
Il giorno dopo a scuola già si vociferava… E io ne ero un gran bel po’ soddisfatta.
Ma rimaneva sempre un problema che per lui era davvero grande.
Che fare del rapporto molto in crisi con la fidanzata?
Non si sa… o meglio non sapeva cosa fare.
Io la soluzione gliel’avevo propinata in modo spassionato più e più volte ma lui era completamente andato in vacca.
Cosa ci vuoi fare…
Quell’anno i miei fecero lo stagionale a Porto Garibaldi e quindi andavo via con loro al sabato e tornavo alla domenica sera.
LA MIA FAVOLA... LA MIA VITA (parte 8^)
Io oramai mi mettevo a piangere.
Una cosa se mai banalissima ma che detta quella volta ha fatto concludere la serata in bellezza.
Sono corsa su per le scale con il cuore che batteva a mille.
E per tutta la notte ho ripensato a quel “i tuoi occhi sono bellissimi”.
Va bhé.. Accontentiamoci degli occhi bellissimi.
Qualche giorno dopo mi arriva una notizia quasi da svenimento.
Lui è in crisi con la fidanzata.
MA VIENIIIII!
Il nostro rapporto si sta comunque trasformando in una bellissima amicizia.
E per quel tempo mi bastava.
Una sera mi ha invitato ad andare al cinema.
“Ma chi io? Da soli io e te?”
“si”
Siamo andati a vedere il film “Il Santo” con uno dei miei attori preferiti: Val Kilmer.
Ero agitatissima.
Non mi sembrava vero.
Io e lui da soli al cinema.
Nel buio della sala mi sembrava ci fossimo solo noi… io e lui …
Ci mancava il mano nella mano… e anche un bacetto… ma come sempre…
Usciti dal cinema visto che le serate iniziavano a farsi calde abbiamo fatto una passeggiata in centro e poi come non finire la serata in bellezza?
Un super frappè alla fragola per 2.
Io e lui al tavolino della gelateria con nessuno attorno.
Il giorno dopo a scuola già si vociferava… E io ne ero un gran bel po’ soddisfatta.
Ma rimaneva sempre un problema che per lui era davvero grande.
Che fare del rapporto molto in crisi con la fidanzata?
Non si sa… o meglio non sapeva cosa fare.
Io la soluzione gliel’avevo propinata in modo spassionato più e più volte ma lui era completamente andato in vacca.
Cosa ci vuoi fare…
Quell’anno i miei fecero lo stagionale a Porto Garibaldi e quindi andavo via con loro al sabato e tornavo alla domenica sera.
MOTIVETTO DEL GIORNO....
CHE RUMORE FA LA FELICITA' - Negrita
Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.
LA MIA FAVOLA... LA MIA VITA (parte 7^)
Qualche giorno dopo come regalo mi feci il mio primo cellulare e chi mi accompagnò visto che era amico del proprietario del negozio?
Ma lui naturalmente.
Mi è venuto a prendere a casa… siamo andati nel centro commerciale e dopo?
E dopo come non festeggiare con un super gelato gentilmente offerto dalla sottoscritta?
Ma ero super soddisfatta dell’acquisto e super felice perché avevo passato il pomeriggio con lui e lui era stato il primo in assoluto a cui avevo dato il mio numero di celluare.
Ma torniamo alla festa dei 18 anni.
Ognuno cenò a casa propria e poi verso le 11 super raduno di tutta la marmaglia a casa della amica di turno.
Ovviamente c’era anche lui.
Mi ricordo ancora come ero vestita.
Pantaloni neri, camicia azzurra/celeste, giacca nera, tacco da brivido e trucco perfetto
Appena entrato in casa la prima cosa che disse fu:
“come stai bene stasera”
Già io lì non capivo più niente con l’aggiunta della festa poi la sua presenza e i suoi complimenti ero partita completamente.
Naturalmente lui mi ha voluta con lui in macchina.
Avevo le gambe molli, il cuore a mille e 1 km di coda davanti a me per andare in discoteca.
Fanculo… ma non mi importava.
Ero con lui per la mia festa dei 18 anni.
Serata voto 10.
Meglio di così non poteva andare.
Circondata da tutti i miei amici, auguri dal vocalist, lui sempre al mio fianco e balli a non finire.
Ma come cenerentola ad un certo orario dovevo andare a casa.
Ovviamente sono risalita in macchina con lui che mi ha accompagnato a casa.
Io già fantasticavo su possibili baci mozzafiato.
Forse ho guardato troppi film d’amore.
Siamo rimasti una buona mezzora a fare le chiacchiere sotto casa mia poi al momento dei saluti lui cosa fa?
… no non mi bacia state tranquilli… ma mi dice la cosa più bella che le mie orecchie abbiano mai sentito:
“Devo proprio dirti una cosa…”
E io già nella mia mente fantasticavo su un “TI AMO”…
Ma lui con un’emozione pazzesca mi ha detto:
“Hai degli occhi bellissimi”
BOOOOOM
MOTIVETTO...
Ehhhh.... capita anche alle migliori... sono cascata anche io nella trappola di X-Factor... e mi sono innamorata di questa canzone...
Ma più che della canzone.. del video... (non so se mi vi è capitato di vederlo)...
Mi ricorda una situazione già vissuta... lei che lo aspetta vestiata di tutto punto e tirata a lustro... E lui... ovviamente bastardo... che non arriva... non chiama... non si fa sentire... e lei cretina che lo spetta... si preoccupa... e lui niente... D. va a cagher!!!!!!!
NON TI SCORDAR MAI DI ME... Giusy Ferreri
Se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora piu' piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellerà
E nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
Forse è anche stata un pò colpa mia
Credere fosse per l'eternità.
A volte tutto un pò si consuma,
senza preavviso, se ne va.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
uhuh Non ti scordar…
uhuh Non ti scordar…
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
Motivetto...
Una volta tanto - canzone per me (Negramaro)
Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via.
Se chiudo gli occhi dove sei
davanti a tutti i dubbi miei.
Almeno tu lasciassi scia saprei come mandarti via.
Una volta tanto dimmi sempre,
sarà per sempre.
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Prendimi in giro e dimmi sempre ah
sarà per sempre.
Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Se chiudo gli occhi forse sei
tutti gli errori quelli miei.
Almeno tu fossi poesia
saprei cantarti e così sia.
Chiudessi gli occhi affogherei;
è un fiume in piena di vorrei.
se almeno tu lasciassi scia
saprei seguirti e andare via.
Una volta tanto dimmi sempre,
sarà per sempre.
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre.
Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Se chiudo gli occhi non ci sei,
se chiudo gli occhi dove sei.
Una volta tanto dimmi sempre,
sarà per sempre.
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre.
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via.
Durante il concerto di San Siro c'ho pianto ogni lacrima che avevo su sta canzone...
(Grazie Silvia e Grazie Gino per il sostengo... Grazie Davide per le lacrime...)
Stasera sono in vena... poi forse per altri 2 mesi non scrivo più niente...
Motivetto del giorno...
Sparirò (Luca Dirisio)
È difficile tenerti ancora qui
Sei un fardello troppo grande da portare
E io giuro che non posso farne a meno
Il mio cuore ora no, non ce la fa
E non dico che hai sbagliato in qualche cosa
Perché tu mi hai dato tutto quel che hai
E già so che piangerai, che piangerò
Ma che poi ti cercherò ovunque andrai
E non stringermi così
Chiudi gli occhi e pensaci
Io non voglio farlo per poi perderti.
Sparirò, contaci
Non saprai più dove sono
E capirai che con me
Non potevi andar lontano
E saprai dar di più
Trova un uomo che sia buono
E che ti ami più di me
Anche se io credo sia impossibile.
È difficile tenerti ancora qui
Sei un tesoro che non posso governare
E sai di donna, sai d’amore, sai di mare
Tutto quello a cui non posso rinunciare
Ora devi andare via
Dì che è tutta colpa mia
Ma dì al mondo che ti ho amata alla follia.
Sparirò, contaci
Non saprai più dove sono
E capirai che con me
Non potevi andar lontano
E saprai dar di più,
Trova un uomo che sia buono
E che ti ami più di me
Anche se io credo sia
Anche se io credo sia
Anche se io credo sia impossibile.
Perché è impossibile.
LA MIA FAVOLA... LA MIA VITA (parte 6^)
Entro nell’aula senza dare troppo nell’occhio anche perché non è che l’aula fosse poi così vuota….
Lui aveva il walkman nelle orecchie (si perchè nel 1997 non c’erano I-Pod e lettori MP3)
Non mi sente e non mi vede…
Quindi io con un gesto dolce dolce e delicato gli metto le mandi sugli occhio e lui con i suoi occhi blu sorridendo mi dice:
“c’avrei scommesso che eri tu… sai di fumo”
E che cazzo ma goditi il momento e taci non stare a puntualizzare.
Va bhé… cosa facciamo… cosa non facciamo…
Mi spiega un po’ come funziona internet… ma fuori c’era un gran bel sole, anche quasi caldo…
Lui: “perché non ci andiamo a mangiare un gelato?”
Perché no!!
Quindi in quel pomeriggio di fine aprile io e il mio amore siamo andati a prenderci un gelato e a fare quattro chiacchiere.
Il più bel pomeriggio della mia vita.
Nato da un diario dimentico e finito con un gelato...
Giusto qualche settimana dopo avrei compiuto i fatidici 18 anni.
Giusto giusto di sabato: 10 maggio.
E giusto quell’anno gli alpini fecero il loro raduno nella mia città.
E giusto giusto tutta la città era blindata da quei maledetti che festeggiavano.
Quel giorno a scuola tutti quelli che incontravo per i corridoi mi abbracciavano e mi facevano gli auguri.
Ma lui No.
Lui mi ha detto si e no ciao…
Cosa era successo?
Ci rimasi malissimo.
Quindi qualcuno della mia classe con molto garbo gli andò a dire:
“ohhh deficentone oggi è il compleanno dell’Erika non gli fai gli auguri?”
Poi lui scendendo le scale mi guarda e mi dice:
“guarda che lo so che oggi è il tuo compleanno…” e continua per la sua strada.
Bastardo!
Finita la scuola mesta mesta presi il mio scooter e andai a casa con la faccia da funerale perché lui non mi aveva fatto gli auguri.
Arrivata a casa pranzai e iniziarono ad arrivarmi mille chiamate da parenti e amici per farmi gli auguri, quando, ad un certo punto squilla il campanello… io ero al telefono... risponde mia madre… il mio primo pensiero è stato: "saranno arrivati i fiori da parte di mia mamma o di mia nonna o i miei zii...."
Lei mi guarda e mi sussurra:
“e’ lui…”
“lui chi?”
“lui lui”
“ma lui chiiii???!?!?!?!?!”
Mi mette il citofono in mano:
“chi è?”
“sono io vieni giù un attimo?”
Mollo il telefono a mia madre e corro giù.
“ciao cosa ci fai qui ci siamo visti a scuola un’ora fa?”
“non volevo farti gli auguri in mezzo a tutti e quindi sono venuto a casa a farteli a modo mio, ma se vuoi vado via…”
"Cosa? no no non andare via"
Lui: "Buon Compleanno" e mi da 2 baci... come sempre sulla guancia...
Io rimasi esterrefatta.
Lui che viene sotto casa mia il giorno del mio diciottesimo compleanno per farmi gli auguri perché in mezzo agli altri non gli andava.
Un sogno, una favola a cui non potevo credere.
MOTIVETTO DEL GIORNO... FORSE DEL MESE...
VIA LE MANI DAGLI OCCHI (Negramaro)
Sii vai via,senza di me,
tu vai via,non puoi aspettare tanto tempo inutile,
e cosi tu vai sola via,
sii che vai via,ma che freddo fa se tu vai via,
non vuoi aspettare neanche il tempo utile,
perchè da me lo so si va soltanto
Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,lontani,lontani,lontani
Strana magia in un istante,
tu vai via,non vuoi leccarmi tutte le ferite,
è cosi che tu vai via,
ma da quando in qua no,non sei più mia,tu sola che hai leccato tutte le ferite,
lo sai da me tu non puoi proprio andare
Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani dagli occhi che senso se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani,domani,domani,domani
domani e per sempre domani,
domani e per sempre rimani,
ma ora toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,amore toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,e vai
Via,via le mani via gli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani via gli occhi che senso ha se poi mi blocchi la mani e rimandi a domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani….
Ti prego Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani,Toccale!
MA VI PREGO DI DARMI UN SENSO A QUESTA CANZONE...